Estetica dentale: come orientarsi tra opzioni e risultati possibili
Il campo dell’odontoiatria estetica comprende un insieme ampio di procedure cliniche finalizzate al miglioramento dell’armonia del sorriso, con la possibilità di intervenire su parametri come il colore, la forma, la posizione e le proporzioni degli elementi dentari.
Come ci si può orientare tra le diverse opportunità terapeutiche?
Considerando l’ampia disponibilità di soluzioni, bisogna comprendere bene dal punto di vista tecnico le indicazioni specifiche per ogni metodo, perché tutto deve fondarsi sempre su una diagnosi accurata e su un piano di trattamento personalizzato.
La decisione clinica non deriva soltanto dalle richieste del paziente, che spesso desidera risultati immediati, perché deve scaturire da un’approfondita analisi della biologia dei tessuti e della funzione masticatoria.
Il medico ha il compito di guidare il paziente verso la soluzione più idonea, spiegando chiaramente quali sono le reali possibilità di modifica.
Le riabilitazioni protesiche adesive
Indice dei Contenuti
Tra le soluzioni conservative ad alto valore estetico, il trattamento che prevede la copertura della superficie esterna degli elementi frontali occupa un posto di rilievo.
Nello specifico, i denti con faccette consentono di agire su alterazioni cromatiche profonde o situazioni leggere che non necessitano di un intervento ortodontico.
La procedura prevede, nella maggior parte dei casi, una preparazione del dente, necessaria per creare lo spazio adeguato all’inserimento senza generare sovra contorni che potrebbero infiammare la gengiva.
L’azione deve assicurare un’integrazione perfetta con il substrato dentale, con una resistenza meccanica paragonabile a quella del dente integro.
La modifica del colore
Se l’anatomia dentale risulta corretta e l’unica problematica risiede nella tonalità dello smalto, le procedure di sbiancamento professionale rappresentano la prima opzione terapeutica da considerare.
Tramite l’azione dei perossidi, che vengono applicati sotto forma di gel a diverse concentrazioni, è possibile ossidare le molecole responsabili delle pigmentazioni all’interno della struttura cristallina del dente, per fare in modo che diventi più luminoso.
Naturalmente, l’efficacia di questi agenti può cambiare in funzione della natura delle macchie: se ci sono situazioni severe, possono rispondere con maggiore difficoltà rispetto a pigmentazioni legate all’invecchiamento o alle abitudini alimentari.
L’allineamento dentale mediante dispositivi trasparenti
Grazie alla diffusione degli allineatori trasparenti, la correzione delle malocclusioni non è più appannaggio esclusivo delle apparecchiature fisse metalliche.
Questo metodo si avvale di una serie di mascherine in polimero termoplastico che, applicando forze controllate e costanti, spostano progressivamente i denti verso la posizione programmata digitalmente.
Il successo della terapia dipende in larga misura dalla collaborazione del paziente, il quale deve indossare i dispositivi per un numero sufficiente di ore giornaliere, rimuovendoli esclusivamente per l’alimentazione e le azioni di igiene orale.
Questa tecnica risolve in maniera efficace numerose problematiche estetiche e funzionali, ma bisogna ricordare che esistono quadri clinici complessi che necessitano ancora di meccaniche ortodontiche tradizionali o di interventi combinati chirurgo-ortodontici per ottenere un’occlusione stabile e corretta.
La gestione dei tessuti parodontali
Un sorriso armonico non dipende esclusivamente dalle caratteristiche dei denti, perché in realtà è fortemente condizionato dalla struttura dei tessuti molli che li circondano.
Per esempio, le asimmetrie gengivali, le recessioni che espongono la superficie delle radici o un eccesso di tessuto che copre la corona possono alterare l’equilibrio estetico complessivo.
La chirurgia offre tecniche rigenerative con l’obiettivo di rimodellare la parabola gengivale e ripristinare le corrette proporzioni tra dente e gengiva.
In ogni caso, qualsiasi intervento di natura estetica (sia protesico che conservativo) deve essere posticipato fino al raggiungimento di una condizione di perfetta salute parodontale, dato che operare in presenza di infiammazione o di sanguinamento pregiudicherebbe la stabilità del lavoro e i risultati corretti nel medio e nel lungo periodo.
Prima ancora di agire sui denti, la tecnologia oggi permette di visualizzare il potenziale risultato finale.
Attraverso software di elaborazione delle immagini e scanner, il dentista può mostrare al paziente come cambierà il suo viso, un passaggio importante che serve a dialogare concretamente sulle modifiche da apportare.