Periodo fertile

Periodo Fertile

Dal momento in cui una ragazza ha il menarca, il primo ciclo mestruale della sua vita, inizia ad interessarsi al funzionamento di questo affascinante meccanismo. La durata del ciclo, l’abbondanza delle perdite ematiche, gli sbalzi ormonali: con tutto questo e molto altro la ragazza dovrà confrontarsi e scontrarsi fino al raggiungimento della menopausa.

Un periodo durante il quale la donna tende ad essere estremamente concentrata sul proprio ciclo e, di conseguenza, sul periodo fertile, è quando cerca una gravidanza.

Ma come funziona tutto? E’ possibile aumentare le possibilità di concepire un bambino osservando attentamente le varie fasi del ciclo mestruale? La risposta è sì, nell’articolo vedremo cosa sia il periodo fertile, le varie fasi del ciclo, come riconoscere i sintomi dell’ovulazione e cosa fare in caso di cicli irregolari.

Cos’è il periodo fertile

Viene chiamato periodo fertile quella fase del ciclo mestruale di una donna durante la quale sono più alte le possibilità di una gravidanza.

Il periodo fertile corrisponde normalmente all’ovulazione: la cellula uovo raggiunge una completa maturazione e viene rilasciata in una delle tube, sede anche dell’eventuale fecondazione in caso di incontro con uno spermatozoo.

Solitamente il periodo fertile ha una durata di circa 6 giorni totali, giorni che includono la sopra citata ovulazione e la sua fase precedente.

In modo piuttosto convenzionale viene stabilita l’ovulazione dopo 14 giorni dal primo giorno di mestruazioni, questo considerando un ciclo standard di 28 giorni. Tuttavia è bene ricordare che la durata dei cicli varia moltissimo da donna a donna ma anche da ciclo a ciclo ed a seconda di particolari periodi della vita, più o meno stressanti ad esempio.

Ma cosa accade all’esterno? La donna è in grado di cogliere qualche segnale di ovulazione e periodo fertile? Spesso in concomitanza dell’ovulazione è possibile notare un tipo di muco cervicale abbondante, simile alla chiara d’uovo. E’ anche possibile misurare la temperatura basale, durante il periodo fertile questa tende ad aumentare.

In generale è fondamentale prendere nota di tutti i cambiamenti che si notano durante il ciclo e qualsiasi informazione utile per capire quale sia di preciso il periodo fertile, in questo modo arrivare ad una gravidanza sarà certamente più facile.

Fase Pre Ovulatoria e giorni fertili

Non potrebbe esistere ovulazione senza fase pre ovulatoria: queste fasi sono, di fatto, il periodo fertile durante il ciclo di una donna.

Durante la fase pre ovulatoria avvengono molti cambiamenti da un punto di vista ormonale, vediamo i principali. Nella fase “statica” gli estrogeni sono molto pochi, per questo motivo l’ipotalamo interviene stimolando la secrezione dell’ormone GnRH, ormone che, a sua volta, induce la produzione di FSH ovvero l’ormone responsabile dell’ovulazione vera e propria.

E’ proprio il FSH, infatti, a stimolare la maturazione di un follicolo presente nelle ovaie della donna, follicolo che risulta dominante rispetto agli altri. A questo punto gli estrogeni salgono inspessendo le pareti uterine preparandole per un’eventuale gravidanza.

E’ proprio intorno alla metà del ciclo mestruale che estradiolo ed ormone LH entrano in gioco provocando la rottura del follicolo ed il rilascio della cellula uovo, contenuta all’interno del follicolo stesso, in una delle tube di Falloppio.

Da questo preciso momento ha luogo l’ovulazione la quale ha una durata di 24 ore.

Periodo Fertile
Periodo Fertile

In verità il periodo fertile, come abbiamo già visto qualche riga sopra, è un arco temporale più ampio in quanto gli spermatozoi riescono ad essere attivi e rimanere in vita fino ad un massimo di 96 ore. Questo significa che è assolutamente possibile concepire un bambino anche 4 giorni prima dell’ovulazione.

Ciclo mestruale irregolare e test per l’ovulazione

Non tutte le donne hanno cicli regolari, questo significa che per loro è molto più difficile prevedere con sicurezza il periodo fertile. Ad ogni modo è comunque possibile monitorare i segnali che invia il proprio corpo come quelli già citati: muco cervicale ed aumento della temperatura basale.

Per non sbagliare o non impazzire leggendo eventuali segnali del corpo (non sempre si verificano), la soluzione migliore è ricorrere ai test per l’ovulazione.

Si tratta di test molto simili a quelli utilizzati per verificare una gravidanza in corso. Di fatto misurano la presenza o meno di estradiolo ed LH, gli ormoni che inducono l’ovulazione, attraverso l’analisi dell’urina su uno stick. La segnalazione mediamente linee colorate o indicatori visivi elettronici. Puoi trovare i test per l’ovulazione in farmacia.

E’ importante iniziare ad effettuare il test qualche giorno prima della presunta ovulazione per trovare il periodo fertile, una volta che il test darà esito positivo è possibile avere rapporti sessuali non protetti per aumentare le probabilità di una gravidanza.

Come riconoscere i giorni fertili e sintomi dell’ovulazione

Adesso sai come funziona il periodo fertile e cosa innesca l’ovulazione.

Ma come puoi riconoscere i giorni fertili? Vediamo subito i metodi principali:

  • Attraverso il calendario (metodo attendibile solo in caso di cicli molto regolari)
  • Osservazione del muco cervicale e delle secrezioni vaginali in generale
  • Misurazione della temperatura basale

In generale, soprattutto in caso di cicli irregolari, è buona norma avere rapporti sessuali non protetti ogni 2 o 3 giorni, questo al fine di aumentare le possibilità di una gravidanza.

Durante la fase ovulatoria il corpo della donna subisce molti cambiamenti e stimoli da parte degli ormoni coinvolti nel processo, tutto questo si traduce in una serie di sintomi che possono aiutare a capire quali siano i giorni fertili. Tra i sintomi più comuni troviamo una sensazione di tensione al seno, piccoli doloretti al basso ventre ed un maggiore desiderio sessuale. Può capitare anche di vedere un leggero sanguinamento, lo spotting, che può considerarsi in alcune donne un vero e proprio segnale di ovulazione.

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