Vaccinazioni Obbligatorie

Vaccinazioni Obbligatorie

La Ministra della salute del governo precedente, Lorenzin, ha introdotto l’obbligo di vaccinare i bambini/ragazzi (fino ai 16 anni), contro diverse malattie, portando da 4 vaccini obbligatori a 10. Molte le polemiche relative a questa decisione, soprattutto da parte dei genitori che sono contrari ai vaccini ma anche per le pesanti sanzioni contro chi non ottempera a tale obbligo, di carattere economico e di preclusione degli asili nido e scuole materne ai bambini non vaccinati. La scuola primaria è obbligatoria per cui i bambini non possono essere esclusi ma le sanzioni economiche si inaspriscono. Quali sono le Vaccinazioni Obbligatorie

Vaccinazioni Obbligatorie in Europa

La situazione negli altri Paesi Europei è ben diversa da quella italiana. In 15 dei Paesi che compongono la UE non esiste alcuna vaccinazione obbligatoria mentre negli altri è obbligatoria almeno una vaccinazione.

I Paesi esenti da obbligo vaccinale sono:

  • Austria
  • Danimarca
  • Irlanda
  • Islanda
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Norvegia
  • Svezia
  • Portogallo
  • Spagna
  • Regno Unito
  • Estonia
  • Finlandia
  • Germania
  • Olanda

In altri Paesi la situazione è molto varia, da alcune vaccinazioni obbligatorie fino al record della Lettonia in cui l’obbligo vaccinale riguarda ben 13 vaccini. Anche la Francia prevede l’obbligo per 11 vaccinazioni.

Vaccinazioni Obbligatorie Scuola

La legge Lorenzin, poi modificata, prevedeva la non ammissibilità a scuola per i bambini non vaccinati, a tutela dei bambini che per vari motivi, a seguito soprattutto di problemi immunitari non possono essere vaccinati restando così esposti a malattie che per loro possono rappresentare anche un serio pericolo.

In ogni caso il vaccino impedisce la diffusione di malattie che rappresentano un costo per lo Stato, per il sistema sanitario e in ogni caso le medesime malattie cui si riferiscono i vaccini possono avere complicazioni anche pesanti per i bambini.

Sanzioni e esclusioni

Il Decreto Lorenzin in origine prevedeva pesantissime sanzioni, dell’ordine di migliaia di Euro, per i genitori che non provvedevano alla vaccinazione obbligatoria e persino la revoca della Patria Podestà.

In ogni caso sanciva l’esclusione dei bambini dalla scuola di ogni ordine e grado per i non vaccinati.

A seguito di polemiche e minacce di ricorsi alla Corte Costituzionale, in fase di conversione in legge sono state apportate modifiche alleggerendo le sanzioni, eliminando la revoca della patria podestà e limitando l’esclusione alle scuole materne e agli asili nido.

Le Vaccinazioni Obbligatorie

Calendario Vaccinazioni Obbligatorie

Per ciascun vaccino obbligatorio è determinato un periodo della vita del bambino in cui va inoculato e poi richiami periodici per garantirne l’efficacia.

Il Ministero della Salute ha determinato un calendario vaccinale per tutti i vaccini obbligatori ma anche per quelli facoltativi. Si tratta di una tabella piuttosto complessa che puoi consultare collegandoti al sito del Ministero della Salute all’indirizzo:

http://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/dettaglioContenutiVaccinazioni.jsp?lingua=italiano&id=4829&area=vaccinazioni&menu=vuoto

Perché le vaccinazioni obbligatorie?

In molti Paesi Europei non esiste alcun obbligo perché i genitori provvedono a far vaccinare i loro figli in maniera spontanea.

In Italia non esiste questa medesima coscienza, per cui la limitazione alla diffusione delle malattie e la prevenzione a tutela della salute dei bambini è stata resa obbligatoria.

Ogni anno si sentono notizie di tanti bambini e non che perdono la vita a causa di malattie che con la vaccinazione sarebbero state evitate. Aldilà dell’obbligo dovrebbero essere gli stessi genitori, consapevoli dell’importanza dei vaccini, a provvedere alla tutela dei loro figli come avviene in buona parte d’Europa.

Hai trovato utile questo articolo? Commentalo subito e seguici su Facebook.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.